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Concimi Organici

Concimi Organici

La presenza nei concimi organici di sostanza organica di origine animale, di norma più ricca in composti proteici e quindi caratterizzata da un rapporto carbonio:azoto (CN) notevolmente inferiore rispetto alle sostanze vegetali ricche in cellulosa e lignina, consente nel terreno di aumentare l’efficienza azotata del concime stesso.

Disporre in un concime organico di composti organici di diversa natura e origine, in sostanza, consente di avere un prodotto più bilanciato, in grado di favorire nel terreno lo sviluppo di abbondante biomassa microbica. Inoltre, la presenza in alcune tipologie di concimi di sostanze organiche di origine vegetale e animale, nonchè di forme azotate minerali ureiche, incrementa sia lo sviluppo di biomassa microbica e di conseguenza anche l’attività ureasica.

L’ammonio prodotto in seguito all’idrolisi dell’urea, tuttavia, non viene perso perchè adsorbito sui siti carichi negativamente (carbossilati, fenolati) della componente organica (siti di scambio cationico). La produzione di siderofori di origine microbica aumenta la biodisponibilità del ferro, con grande vantaggio per i vegetali soprattutto nei suoli che manifestano facilmente clorosi ferrica. L’aggiunta poi al concime di microelementi già nelle fasi di preparazione del fertilizzante permette una migliore interazione fra la sostanza organica (sostanze umiche e umo-simili) e metallo, assicurando una maggiore assimilabilità (biodisponibilità).

I processi di complessazione e di chelazione fra sostanza organica e ioni metallici hanno una maggiore probabilità di avvenire e di restare maggiormente assimilabili.

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