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Gli Insetti: Scoprire I Sintomi, Riconoscerli, Difendersi

Gli Insetti: scoprire i sintomi, riconoscerli, difendersi

ACARI O RAGNETTO

MALATTIA

Appartengono alla classe degli Aracnidi, i cui rappresentanti più vistosi sono i Ragni. Sono molto piccoli, generalmente non visibili ad occhio nudo, ed in grado di compiere molte generazioni all’anno, originando un numero elevatissimo di individui. I danni, a volte molto gravi, sono dovuti alla sottrazione di linfa e all’immissione di sostanze tossiche tramite la saliva. Le condizioni più favorevoli allo sviluppo degli acari si manifestano con clima caldo e asciutto e cioè dalla tarda primavera alla fine dell’estate.

SINTOMI

Le foglie presentano inizialmente piccole punteggiature decolorate ed in seguito assumono un colore bronzeo con riflessi metallici. Segue poi il disseccamento e la caduta anticipata. Gli apici fogliari appaiono avvolti da sottili ragnatele, evidenti nelle prime ore del giorno con la brina. Forti attacchi portano le piante colpite alla morte.

AFIDI

MALATTIA
Sono insetti molto piccoli (1-3 mm), di vario colore (giallo, verde, grigio, nero). Sono torniti di un apparato boccale succhiante ed i danni sono dovuti alla grande quantità di linfa che asportano, causando tenomeni di generale deperimento. Con le loro punture gli afidi possono trasmettere virosi. Svernano sotto forma di uova che si schiudono in primavera: gli afidi invadono rapidamente gli apici in crescita delle piante attaccate. A fine primavera compaiono le forme alate che migrano su altre piante, generando nuove colonie. A fine estate nuovi individui alati si trasferiscono su piante arboree ed arbustive per deporre le uova svernanti. Le molte specie d’afidi attaccano quasi tutte le piante presenti nei nostri giardini.

SINTOMI
Colonie visibili sulla pagina inferiore delle foglie, sui germogli e sui boccioli con deformazione, accartocciamento e perdita di colore. Le parti attaccate si ricoprono in breve di muffe grigio-nerastre (fumaggini) dovute alla melata prodotta dagli afidi. La melata, liquido appiccicoso e zuccherino, attira inoltre un gran numero di formiche.

AGROTIDI

MALATTIA
Il ciclo di questo parassita è simile a quello delle nottue, ma i danni arrecati dalle larve, di colore grigio scuro e lunghe circa 40 mm, sono diretti al colletto ed alle radici delle piante attaccate, con gravi erosioni.

SINTOMI
Le piante collassano rapidamente e si staccano con facilita dalle radici.

ALEURODIDI O MOSCHE BIANCHE

MALATTIA
Gli adulti, alati, non superano in genere i 2 mm di lunghezza, sono ottimi volatori e solitamente si trovano sulla pagina inferiore delle foglie. Possiedono un apparato boccale succhiante con il quale suggono la linfa delle piante colonizzate. La loro capacità riproduttiva è elevata e molte sono le colture che questi insetti possono infestare.

SINTOMI
Colonie visibili sulla pagina interiore delle foglie che presentano diffusi ingiallimenti e sono ricoperte con sostanze cerose biancastre. Si può verificare filloptosi e cioè caduta anticipata delle foglie. Tipicamente, quando la pianta viene mossa, si alzano in volo formando delle ‘nuvolette’ bianche.

CAVOLAIA O NOTTURNE

MALATTIA
La cavolaia attacca in particolare il cavolo, mentre le nottue possono attaccare sia orticole che floricole ornamentali. Svernano nel terreno; gli adulti (farfalle con ali di colore bruno/ocra per le nottue e bianco con estremità nere per la cavolaia) depongono le uova sulle parti aeree delle piante in primavera avanzata. Le larve (bruchi) che si sviluppano si nutrono di foglie e fusti. Le larve hanno abitudini notturne, lunghezza di circa 35/40 mm e colore giallo/verde con punteggiature nere e ciuffetti di setole.

SINTOMI
Foglie erose più o meno intensamente fino alla totale scheletrizzazione (restano le sole nervature); fusti spezzati a seguito delle gallerie scavate internamente. Attacchi gravi portano alla morte delle pianta.

DORIFORA DELLA PATATA

MALATTIA
Le larve di questo coleottero sono di colore arancio con chiazze nere e gli adulti di colore giallo con righe nere. In primavera gli adulti svernanti escono dal terreno e attaccano la patata, ma anche melanzana, peperone, pomodoro, per nutrirsi delle foglie. Dopo l’accoppiamento la femmina depone le uova e le larve che fuoriescono dopo 1-2 settimane si nutrono voracemente prima di affondarsi nel terreno ove diverranno adulti. Nei mesi di luglio-agosto si sviluppa la seconda generazione di larve i cui adulti passeranno l’inverno nel terreno.

SINTOMI
Foglie con erosioni più o meno accentuate fino alla totale defogliazione. Il danno causato va dalla morte della pianta, alla formazione di tuberi piccoli e stentati nel caso della patata.

ELATERIDI (FERRETTI) E MAGGIOLINO

MALATTIA
Le larve di elateridi sono di forma allungata e cilindrica di colore rosso/arancio e lunghezza da 10 a 20 mm. Le larve di maggiolino sono di colore biancastro, lunghezza di circa 40 mm ed assumono una forma arcuata, tipicamente a C.Ambedue attaccano radici ed organi sotterranei (fittoni nel caso delle carote, tuberi nel caso delle bietole).

SINTOMI
Rapido appassimento di foglie e fusti, con aspetto avvizzito e stentato della vegetazione.

GRILLOTALPA

MALATTIA
L’aspetto di questo insetto, lungo circa 30/60 mm, ricorda quello dei comuni grilli, ma è tipico per la presenza di uno scudo nerastro che ricopre la parte anteriore del corpo e di potenti zampe anteriori munite di denti. Non attacca direttamente le piante, ma, scavando lunghe ed estese gallerie superficiali, arreca notevoli danni a floricole/ornamentali ed orticole poichè recide tutte le radici che incontra nel suo scavo.

SINTOMI
Analoghi a quelli causati dalle larve di maggiolino.

LARVE DEFOGLIATRICI (Infantria, Limantria, Processionaria)

MALATTIA
Questi lepidotteri possono arrecare gravissimi danni, arrivando a distruggere intere foreste. Le larve già sviluppate hanno il classico aspetto di ‘bruchi’, con colore grigio brunastro e puntinature colorate sul dorso da cui dipartono ciuffetti di peli: possono misurare fino a 7 cm di lunghezza.

SINTOMI
Foglie completamente erose fino alla defogliazione totale di intere piante; per lnfantria e Processionaria sugli apici dei rami sono evidenti grossi bozzoli setosi, una sorta di veri e propri nidi, nei quali le larve si riparano durante l’inverno nel caso della Processionaria e all’inizio dell’estate nel caso dell’lnfantria.

MINATORI FOGLIARI

MALATTIA
Diversi insetti attaccano le foglie scavando gallerie all’interno di queste e causandone, in caso di forti infestazioni, la caduta anticipata (filloptosi). Il danno non è solo estetico, ma anche funzionale con diminuzione delle capacità di fotosintesi da parte delle piante attaccate. Il piccolo dittero Liriomiza trifolii (mosca minatrice americana) attacca le floricole/ornamentali e le ortive.

SINTOMI
Foglie con caratteristici ed evidenti disegni causati dalle mine. Il microlepidottero Leucoptera Scitella (cemiostoma del melo) attacca le frutticole, in particolare le pomacee e le piante floricole/ornamentali arbustive ed arboree. Le foglie attaccate presentano tipiche mine di forma tondeggiante a cerchi concentrici. In estate si possono notare le larve in prossimità del calice dei frutti, avvolte da fili setosi: l’aspetto è quello di piccoli bozzoli di colore bianco.

MOSCHE

MALATTIA
Due mosche sono particolarmente dannose nei nostri giardini: la Mosca del ciliegio e la Mosca dell’olivo. La larva della prima si nutre della polpa delle ciliegie, scavando gallerie fino a raggiungere il nocciolo.

SINTOMI
Rammollimento della polpa e marcescenza del frutto. E’ La larva della mosca dell’olivo causa danni analoghi: gli attacchi di questo parassita sono favoriti da clima caldo umido. Rammollimento della polpa e marcescenza del frutto. Presenza di tipici fori sulla buccia causati dalle femmine adulte attraverso i quali depongono le uova e succhiano il succo che fuoriesce dalla polpa.

OZIORRINCO

MALATTIA
La larva di questo coleottero è simile a quella del maggiolino, ma di dimensioni minori. Gli adulti, di colore bruno/nerastro e lunghi circa 10 mm, risalgono di notte le piante attaccate, nutrendosi delle foglie. Gli adulti, in grado di danneggiare piante arbustive ed arboree, sono attivi da marzo a metà giugno.

SINTOMI
Caratteristiche rosure circolari delle foglie a partire dai margini esterni.

PSILLA DEL PERO

MALATTIA
Piccoli insetti di colore variabile dal giallo al bruno le cui forme giovanili colonizzano gli apici dei rametti, le foglie, i germogli ed i giovani frutti del pero.

SINTOMI
Simili a quelli causati dagli afidi con abbondante produzione di melata su cui si sviluppano le fumaggini.

RICAMATORI E TOTRICIDI

MALATTIA
Diversi Lepidotteri attaccano i frutti. Le larve svernanti possono attaccare germogli e mazzetti fiorali o i frutticini, provocando l’accartocciamento ed avvizzimento degli apici vegetativi e la caduta dei fiori e dei giovani frutti. Le larve delle generazioni successive attaccano i frutti sviluppati: possono svilupparsi 2 o 3 generazioni in un anno.

SINTOMI
Nel caso della Pandemis cerasana si notano sulla superficie dei frutti tipiche erosioni, rassomiglianti a ricami. Nel caso della Carpocapsa (verme delle mele) la larva scava gallerie sino al centro, ove divora i semi. Saranno visibili quindi un foro di ingresso ed uno di uscita dal frutto.

TENTREDINI

MALATTIA
Gli adulti sono simili a piccole vespe di colore bruno. Le larve di Hoplocampa, di colore bianco/rosato, attaccano i frutticini delle pomacee, scavando internamente gallerie.

SINTOMI
Deformazioni e caduta dei giovani frutti. Sono visibili un foro di ingresso ed uno di uscita dal frutticino. Le larve di Argo rosae attaccano le rose: sono lunghe circa 10 mm e di colore giallo, con tipici puntini bruni. Foglie erose e spesso scheletrizzate (restano solo le nervature).

TIGNOLE/CICALINE DELLA VITE

MALATTIA
Diverse cicaline possono attaccare la vite, causando danni diretti alle foglie ed ai tralci e rappresentano un temibile veicolo di trasmissione di virosi ed altre malattie tramite le loro giunture con cui sottraggono la linfa.

SINTOMI
Malformazioni e colorazioni anomale delle nervature, dei margini o dell’intera foglia che spesso si accartoccia e cade; sui tralci si verificano strozzature ad anello al di sopra delle quali vi sono caratteristici ingrossamenti. Le tignole sono lepidotteri le cui larve di prima generazione attaccano i grappoli fiorali; le generazioni successive entrano negli acini, mangiandone la polpa. Grappoli avvolti da fili setosi; acini avvizziti e brunastri, spesso colpiti contemporaneamente da muffe, in particolare dalla Muffa grigia che può estendersi rapidamente alle parti sane del grappolo.

TRIPIDI

MALATTIA
Minuscoli insetti lunghi 2 mm, di colore giallo o nero e forma allungata, con ali strette. Svernano come adulti nel terreno, portandosi in primavera su frutticole, orticole e floricole/ornamentali ove compiono diverse generazioni, con massima presenza nei mesi estivi. I danni sono dovuti alle punture con cui sottraggono la linfa e ai fori causati dalla deposizione delle uova.

SINTOMI
Foglie con evidenti macchioline di colore argenteo disposte a strisce e punteggiature di colore bruno-nerastro. Sui boccioli e sui fiori si hanno deformazioni e perdita di colore. Sui frutticini causano lesioni nerastre e danno luogo ad una caduta anche accentuata. Con la crescita dei frutti i danni diventano più evidenti per la comparsa di zone di tessuto simile al sughero e di profonde cicatrici da cui fuoriesce spesso gomma.

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