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I Travasi

I Travasi

Sono necessarie per separane il vino limpido dalle fecce che si depositano sul fondo dei vasi vinari. Si effettuano non solo per una questione estetica ma anche per evitare che i depositi provochino Ia comparsa di cattivi odori o saponi aI vino.

I travasi possono essere eseguiti in due modi:

– con aerazione, versando il vino Limpido in un recipiente (secchio o bigoncia) mediante il rubinetto del tino che rimane aI di sopra dello strato feccioso e passandolo poi, attraverso una pompa, ad un tino ben pulito;

– senza aerazione, per vini bianchi o vecchi, sensibili alle ossidazioni e che quindi non devono entrare in contatto con l’ossigeno, facendo passare il vino tramite la pompa direttamente dal rubinetto del tino all’altro tino pulito.

Per i vini bianchi è necessario eseguire un travaso:
– dopo la decantazione statica del mosto (Vedi La sfecciatura).
– dopo la fermentazione alcolica date che quando cessa Ia liberazione di CO2 i Lieviti e le grosse fecce si depositano sul fendo della vasca.
– all’inizio dell’inverno, all’inizio della primavera e prima del caldo estivo, periodi in cui le variazioni di temperatura favoriscono il deposito di fecce.

Per i vini rossi è opportune eseguire un travaso: – due o tre settimane dopo la svinatura
– all’inizio dell’inverno, all’inizio della primavera e prima del caldo estivo.

La frequenza dei travasi ed il momento in cui eseguirli è comunque da valutare singolarmente e a seconda della situazione.

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