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La Filtrazione

La Filtrazione

La filtrazione è un’operaziene che permette di separare un Liquido dalle particelle solide in esso contenute facendolo passare attraverso una superficie porosa (mezzo filtrante) che trattiene le particelle stesse.

In cantina si ricorre alla filtrazione:

– prima della fermentazione alcolica per eliminare le fecce (Vedi La sfecciatura).
– dopo Ia refrigerazione o Ia pastorizzazione (Vedi La stabilizzazione).
– prima dell’imbottigliamento (Vedi L’imbottigliamento).

Si possono distinguere due meccanismi di filtrazione:
– Filtrazione di superficie (per setacciamento)
I fori del mezzo filtrante sono più piccoli delle particelle che sene quindi trattenute sulla superficie del filtro. Mano a mano che Ia filtrazione precede il vino diventa sempre più limpido ma Ia portata diminuisce.
Filtrazione di profondità (per assorbimento)
I fori del filtro hanno dimensione superiore a quella delle particelle che vengono trattenute all’interno dei fori grazie ad un’attrazione della superficie filtrante (assorbimento); in questo case l’efficacia di filtrazione diminuisce col tempo a causa delle impunità che si accumulano riducendo il potere assorbente.
La distinzione tra i due processi non è cosi netta in quante nella filtrazione di superficie le particelle più piccole possono penetrane all’interno del foro e nella filtrazione di profondità alcune particelle seno comunque trattenute in superficie.

Per eseguire una filtrazione si possono utilizzare:
– tele di fibre tessili, naturali e artificiali
– cartoni filtranti Lavabili
– reti metalliche a fori piccolissimi membrane costituite da pellicole molto sottili (0,2-0,4 mm) sia di materiale organico che inorganico (polisulfene, poliammide, esteri e acetati di cellulosa, nylon, fluenune di polivinile, polipropilene, poliestere ecc.).
– coadiuvanti di filtrazione come farina fossile, perlite, cellulosa.

TECNICHE DI FILTRAZIONE

– Filtrazione con deposito: II Liquido da filtrare è inviato su un apposite supporto di filtrazione (tela) che Lascia passare il liquido pulito trattenendo le particelle solide che si accumulane sulla tela.
– Filtrazione con prepanello: prima di iniziare Ia filtrazione si fa depositare sul supporto uno strato di coadiuvante; queste prepanello costituisce II mezzo filtrante che trattiene le particelle solide presenti nel liquido.
– Filtrazione con alluvionaggio continuo: in queste case, dopo Ia formazione del prepanello, Si aggiunge continuamente coadiuvante in mode da rinnovare 10 strato filtrante e mantenere costante l’efficacia di filtrazione.
– Filtrazione con cartoni filtranti: si utilizzano come mezzo filtrante cartoni di vane spessore e diversa porosità costituiti da una miscela di fibre di cellulosa e/o cotone e altri materiali con potere assorbente.
– Filtrazione su membrana: come mezzo filtrante si utilizzano membrane.

TIPI DI MACCHINARI PER LA FILTRAZIONE

Filtri pressa e filtri a piastre
Sono costituiti da una serie di piastre intervallate da strati filtranti di cartone, racchiuse e serrate tra di loro fra due testate mediante un apposito dispositivo di bloccaggio. II prodotto da filtrare viene inviato mediante una pompa già presente all’interno del filtro nella condotta di alimentazione del filtro, entra nella parte centrale delle piastre attraverso piccoli canali presenti nella piastra stessa, passa attraverso lo strato filtrante del cartone ed esce scorrendo lunge Ia superficie della piastra apposita da dove viene scaricato mediante Ia condotta di uscita.

Filtri a camera di pressione e filtri a campana
Sono caratterizzati dalla presenza di elementi filtranti (dischi, tela, cartucce, ecc.) racchiusi in una camera cilindrica (campana) nella quale viene inviate ad alta pressione, mediante una pompa, il liquide da filtrare. Filtri rotativi setto vuoto Il liquido torbido, contenuto in un’apposita vasca dentro Ia quale ruota un tamburo, passa attraverso lo strato filtrante del tamburo stesso grazie al vuoto creatovi da una pompa. Le particelle solide sono trattenute dal prepanello che si forma e che viene continuamente rinnovato tramite un raschiatore a lama che ne asporta un sottile strato ad ogni giro del tamburo.

Filtri a flusso tangenziale
In questo caso il liquido da filtrare circola ad alta velocità parallelamente aI mezzo filtrante rappresentato da una cartuccia di membrane pieghettate alloggiate in involucri chiusi.

La scelta della tecnica di filtrazione e del filtro da utilizzare dipende dallo scopo della filtrazione nonché dalle dimensioni aziendali.

Per una filtrazione di sgrossatura, quando ad esempio si devono eliminare le fecce, si possono utilizzare filtri ad alluvionaggio continue, ideali per il tipe e per la grandezza delle particelle in sospensione.

Per la chiarifica di vini, ad esempio dopo un trattamento di stabilizzazione con il caldo o con il freddo, si possono usare filtri ad alluvionaggio continuo o filtri a piastre dato che le particelle da eliminare sono più fini.

Per una filtrazione pre-imbottigliamento si utilizzano filtri a piastre sterilizzanti (cioè con pori più fini) oppure filtri a membrana; questi tipi di filtro permetteno di eliminare i microrganismi che compromettono la stabilità del prodotto.

Non è sempre necessario ricorrere alla filtrazione, soprattutto in cantine di piccole dimensioni, in quanto alcune operazioni come la defecazione e la stabilizzazione possono essere effettuate in altro modo (Vedi La sfecciatura e La stabilizzazione). Viceversa non si può fare a meno di una filtrazione sterilizzante prima dell’imbottigliamento per non compromettere la conservazione del vino.

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