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La Torchiatura

La Torchiatura

La torchiatura, o pressatura, consente di separare la frazione liquida di mosto o di vino dalle vinacce. Questa operazione deve essere effettuata operando aumenti di pressione graduali ed intercalati da pause: in questo mode si estraggono le prime frazioni di succo provenienti dalla zona intermedia dell’acino, quelle più ricche di zuccheri e dotate di un’acidità media. Esercitando pressioni eccessive si comprime troppo l’acino con Ia conseguente liberazione di succhi provenienti dalla parte più interna che contiene I vinaccioli ed ha elevata acidità e scarsa dotazione zuccherina.

Ci sono vari tipi di torchi e di presse:

  • Torchio a vite verticale
    Costituito da un falso fonde di diametro variabile e da un disco che assicura una pressione dall’alto in basso, tramite una vite verticale. La discesa del disco è ottenuta sia manualmente tramite leva, sia con l’aiuto di un motore.
  • Torchi idraulici verticali
    Composti da un telaio fisso e da un falso fondo mobile. La compressione delle vinacce si ottiene con l’innalzamento dell’insieme del torchio, mediante un martinetto idraulico.
  • Presse orizzontali meccaniche
    Sono costituite da una gabbia orizzontale che può girare attorno ad una vite orizzontale fissa e chiusa alle estremità da due dischi mobili. Quando l’apparecchio gira questi si avvicinano o si allontanano l’uno dall’altro, secondo il senso di rotazione. Durante l’allentamento, un insieme di catene e di cerchi di acciaio inossidabile assicurano il rimescolamento delle vinacce compresse durante Ia pressione.
  • Presse orizzontali pneumatiche
    Comprendono una gabbia orizzontale all’interno della quale si trova una sacca di gomma. Questa, gonfiata con aria compressa, comprime le vinacce contro la gabbia e ne estrae il mosto. Quando Ia sacca di gomma si sgonfia, le vinacce si rimescolano automaticamente.

Ogni tipo di torchio o di pressa ha vari pregi e difetti.

torchi verticali realizzano una buona pressatura senza traumi eccessivi sul pigiato e con una ridotta produzione di feccia ma hanno una pontata limitata e necessitano di molta manodopera per le operazioni di carico e scarico.

Le presse orizzontali meccaniche lavorano a pressioni relativamente basse, le vane fasi si susseguono in automatico, ma producono molta feccia a causa dello sgretolamento del panello di vinaccia da parte delle catene.

Le presse orizzontali pneumatiche esercitano un’azione molto soffice sui pigiato, le pressioni sono ben ripartite su superfici estese con il risultato di avere vinacce ben disgregate e una ridotta produzione di feccia.

Prese in esame le caratteristiche delle varie macchine la scelta dipende dalle dimensioni dell’azienda, dalle sue disponibilità economiche e soprattutto dalle quantità di prodotto lavorato.

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