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L’imbottigliamento

L’imbottigliamento

L’imbottigliamento è un’operazione molto importante che influenza la futura stabilità e qualità del vino. E’ fondamentale che in tutte le fasi di questo processo il vino, precedentemente private dei microrganismi mediante una filtrazione sterilizzante (Vedi La filtrazione), sia protetto da contaminazioni biologiche, dall’ingresso di sostanze estranee e dall’ossigeno.

I locali in cui si svolgono le operazioni di imbottigliamento devono avere le pareti rivestite di piastrelle fine a due metri di altezza dal pavimento oppure essere ricoperti di vernice impermeabile e inattaccabile dalle sostanze chimiche.

Il processo di imbottigliamento può seguire due sistemi:
– Sistema a caldo in cui il vino viene sterilizzato mediante pastorizzatori che lo riscaldano rapidamente fine alla temperatura di 650C e Io raffreddano prima dell’invio alla riempitrice.
– Sistema a freddo in cui si effettua una filtrazione sterilizzante del vino mediante l’uso di filtri che trattengono tutti i microrganismi presenti net prodotto (Vedi La filtrazione).

I contenitori maggiormente utilizzati per imbottigliare il vino sono quelli di vetro, preferiti agli altri tipi (ad esempio i contenitori in cartone poliaccoppiato: Tetra Pak) per la loro inerzia chimica, per la facilità di pulizia e sterilizzazione, per la loro impermeabilità ecc.

Prima di essere utilizzate le bottiglie devono essere Lavate accuratamente in mode che non contengono polvere, sporcizia e sostanze che possono alterare il vino: se le bottiglie sono nuove e sufficiente risciacquarle per eliminare lo sporco derivante dal trasporto, se te bottiglie sono usate devono essere lavate accuratamente e sterilizzate.

RIEMPIMENTO DELLE BOTTIGLIE
Le riempitici funzionano con i seguenti meccanismi:
– a sifone in cui dei sifoni pescano il vino in una vaschetta centrate posta ad un livello leggermente più alto di quello delle bottiglie e collegano questa vaschetta alle bottiglie da riempire. Il principio di funzionamento è quello dei vasi comunicanti.
– per gravità quando il liquido da imbottigliare é peste più in alto delle bottiglie che vengono riempite per caduta del Liquido stesso.
– per depressione quando il liquido da imbottigliare, che si trova a pressione atmosferica, viene immesse nella bottiglia per effetto del vuoto create all’interno della stessa.
– per centropressione detto anche sistema isobarico in cui si crea all’interno della bottiglia una pressione uguale a quella del vino da imbottigliare. Questa tecnica si usa per i vini frizzanti date che in queste mode si evita la perdita di gas del prodotto.

TAPPATURA
La tappatura dei recipienti è molto importante per la conservazione del vino in quante il tappo utilizzate: deve consentire una perfetta ermeticità in mode che non ci sia nessun contatto da parte del vino con l’ossigeno o con batteri e/o lieviti che ne compromettano la stabilita e la qualità. deve avere una buona tenuta net tempo (soprattutto per I vini da invecchiamento). non deve cedere cattivi odori e sapori al vino (es. sapere “di tappo”). deve essere inserito e tolto con facilità.
Tappi di sughero
Sono i tappi più anticamente utilizzati e sono esteticamente i migliori. Hanno una perfetta tenuta poiché quando il sughere è tagliate per ricavare il tappo le sue cellule vengono tagliate e diventano come microscopiche ventose che permettono una. perfetta aderenza alla parete interna del collo della bottiglia. Il costo di questi tappi è più elevato rispetto agli altri tipi e a volte essi possono essere la causa di cattivi odori e sapori nel vino. I tappi di sughero possono essere raso bocca o a fungo.

Tappi di silicone
I tappi al silicone sono di recente introduzione sul mercato e seno nati per sostituire i tappi di sughero quando essi presentane problemi di rilascio di cattivi eden o sapori al vino. Hanno la stessa forma dei tappi di sughere e sono spesso realizzati in vari colori.
Tappi a vite
Hanno un ceste contenuto e garantiscono una buona tenuta del vino; sono molto utilizzati per prodotti di largo consumo Tappi a corona E’ un tipe di tappo economico e di buona tenuta, anche per liquidi contenenti gas. Per questioni di immagine il suo impiego è limitato a prodotti di larghissimo consumo e basso prezzo.
Tappi a fungo di polietilene

Sono utilizzati per tappane bottiglie di spumante e vino frizzante, accappiati ad una gabbietta metallica che garantisce l’ancoraggio alla bottiglia. Per la chiusura delle bottiglie ci sono macchine tappatrici per ogni tipo di tappo.

Successivamente alla tappatura si svolgono altre operazioni:
– Capsulatura
cioè l’applicazione sull’estremità superiore della bottiglia di un’apposita capsula di vario materiale (stagnola, alluminio, polimeri ecc.) obbligatoria per i vini spumanti ma oramai utilizzata per tutti i tipi di vino.
– Gabbiettatura
cioè l’applicazione sui tappi a funge del vini frizzanti di gabbiette metalliche che ancorano il tappe alla bottiglia in mode che la pressione del vino non lo faccia saltare.
– Etichettatura
è l’operazione conclusiva del processo di imbottigliamento. Le etichette devono riportare diciture obbligatorie (tipo di vino, nome del produttore, gradazione alcolica, volume del prodotto contenuto ecc.) e possono riportare indicazioni facoltative (marchio della ditta, colore del vino ecc.). Le etichette sono di due tipi: a incollaggio umido o etichette autoadesive.
Per le cantine di piccole dimensioni è sufficiente munirsi di un’imbottigliatrice a sifoni e di una tappatrice e di provvedere alla pulizia delle bottiglie con spazzole metalliche meccaniche e manuali.

Per le aziende di dimensioni medio-grandi è necessario un impianto di imbottigliamento completo in cui le varie attrezzature (lavatrice, riempitrice, tappatrice, capsulatrice, etichettatrice) sono disposte in linea, provviste di un nastro trasportatore che accompagna le bottiglie nelle varie fasi.

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