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Modalità Del Campionamento Per L’analisi Del Terreno

Modalità del Campionamento per l’analisi del Terreno

Per eseguire le analisi del terreno il laboratorio necessita di un campione di circa 1 Kg di terreno. Perché sia rappresentativo è necessario eseguire accuratamente il campionamento.
Attrezzature: SONDA o TRIVELLA o in mancanza la vanga, SECCHI o TELI in plastica (per mescolare i sub-campioni), SACCHETTI IN PLASTICA per contenere il campione, cartellini d’analisi per individuare l’azienda e gli appezzamenti con le caratteristiche colturali.

Momento di prelievo

In generale bisogna eseguire il campionamento, su terreno asciutto, il più possibile lontano dalle concimazioni, quindi in genere dopo il raccolto nelle piante erbacee o dopo la caduta delle foglie nelle arboree.
Il campionamento dovrebbe comunque essere eseguito almeno dopo 3 mesi dalle ultime concimazioni o dopo 6 mesi dall’ultimo apporto di ammendanti o correttivi.

(A) Scelta dell’area da campionare

L’area di campionamento deve essere il più possibile omogenea. Dall’appezzamento da campionare bisogna escludere le zone anomale per aspetto, (colore, tessitura, pietrosità, ecc.) e storia agronomica (concimazioni diverse, trattamenti, colture). Risulta molto importante escludere dal campionamento, le zone limitrofe ai bordi, alle capezzagne, ai fossi.
Esempi esplicativi di zone:

  • caso di appezzamento a seminativo, i ha in pianura, con colore del terreno uniforme
  • caso di terreno in pendio, anche di superficie ridotta ma poco uniforme. In questo caso i campioni dovranno essere più numerosi ed eseguiti nelle diverse zone omogenee del campo.

(A) Numero di prelievi da eseguire

lndividuate le zone omogenee bisogna eseguire un campionamento medio. Maggiore è il numero di punti per prelevare i subcampioni e maggiore è la rappresentatività del campione finale. Orientativamente si consiglia di prelevare 1 subcampione per ogni 1000 metri di superficie, oppure minimo 15 prelievi per zona omogenea.

(B) (C) Esecuzioni dei prelievi

Eliminare dalla superficie uno strato di circa 5 cm di terreno, le eventuali foglie e altri residui organici (radici, ecc.).
Procedere con sonda o trivella prelevando una porzione di terreno alla profondità di 30-40 cm (zolla campione).
La sonda può essere sostituita da una comune vanga nel modo seguente: dopo aver eliminato il primo strato di 5 cm praticare una buca profonda almeno 30-40 cm e della larghezza utile per poter operare con la vanga. Prelevare verticalmente dai margini della buca una zolla di terreno (zolla campione) profonda come la buca stessa. Mettere la zolla estratta in un recipiente pulito o appoggiarla sopra un telo di plastica pulito.
Importante: non utilizzare sacchi di plastica che prima contenevano concimi. Procedere con gli altri prelievi nel modo sopra descritto.

(D) Campione da inviare al laboratorio

Mescolare con le mani o con attrezzi puliti il terreno, ottenendo così un campione il più possibile omogeneo.
Da quest’ultimo campione prelevare un sacchetto di terreno, inserirvi il cartellino d’analisi compilato, dopo averlo protetto con un altro sacchetto di plastica. Chiudere bene il tutto, per la spedizione.

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