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Programma Di Concimazione

Programma di Concimazione

La scelta delle dosi più opportune di azoto, fosforo, potassio e dei microelementi da somministrare alle colture è legata a numerosi fattori. Tra questi i principali sono:

  • il clima, con speciale riferimento all’andamento delle temperature e delle piogge per i riflessi che questi fattori esercitano direttamente sulle piante e sul terreno, come fenomeni di dilavamento od altri sull’attività della microflora e microfauna terricola.
  • il tipo di avvicendamento e la posizione che la coltura occupa in esso, in rapporto anche alla destinazione dei residui colturali.
  • il livello di fertilità fisico-chimica e microbiologica, con particolare riferimento alla composizione granulometrica ed al suo contenuto in elementi fertilizzanti minerali ed organici, al valore del pH (pag. 24-25).
  • le perdite di elementi nutritivi dovuti al dilavamento, all’insolubilizzazione od a trasformazioni che ne impediscono l’utilizzo da parte delle piante.
  • le esigenze e le asportazioni di elementi nutritivi operate dalle piante in relazione alla qualità e quantità di produzione realizzata.

Un programma di concimazione deve avere i seguenti obiettivi:

  • fornire alle piante gli elementi nutritivi nella qualità e quantità necessarie;
  • rendere disponibili questi elementi nei momenti in cui la pianta ne ha effettivamente bisogno;
  • adottare il metodo di concimazione più idoneo a garantire alle piante i fertilizzanti
  • nelle forme più accessibili ed efficaci.

Ciò si può realizzare con interventi al terreno e/o direttamente alla pianta per via fogliare.
Nella tabella a pag. 58 sono state indicate per alcune piante le quantità di elementi nutritivi asportati con i raccolti.
La conoscenza di questi valori non è sufficiente ad evidenziare la richiesta degli elementi nutritivi necessari per una buona produzione. È infatti necessario conoscere per ogni specie i momenti di maggiore assorbimento, le trasformazioni e modificazioni degli elementi nutritivi nel terreno e, della quantità somministrata, la parte realmente utilizzata dalle piante.
Considerando tutti questi fattori abbiamo sintetizzato i programmi di fertilizzazione per alcune piante erbacee ed arboree che prevedono la concimazione tradizionale (Tabelle pag. 59-61) oppure, in alternativa, l’impiego di fertirriganti più la concimazione fogliare (Tabelle pag. 60-62).
I dati riportati in tabella sono indicativi e rappresentano dei valori medi nazionali, che debbono essere adeguati alle caratteristiche ambientali locali ed alle esigenze produttive.
E comunque possibile realizzare una concimazione mista, cioè parte con concimi tradizionali e parte con l’impiego di fertirriganti e concimi fogliari. Queste ultime due moderne metodologie consentono di ottenere maggiore produzione e migliore qualità.

Si ringrazia per la gentile concessione la CIFO S.p.a. Divisione Agricoltura.

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